Gestire una stanza del sale o un centro benessere significa avere di fronte a sé una strada lunga e assolutamente percorribile verso la conquista di nuovi clienti. Certo, la concorrenza è tanta, ma come in tutti i lavori bisogna essere capaci di distinguersi. E da dove iniziare a farsi riconoscere, se non attraverso i giusti strumenti di web marketing?

Grotta del Sale su Facebook: i problemi più comuni

I problemi più ricorrenti sull’utilizzo delle pagine Facebook da parte dei tuoi competitor sono:

  • Pagine abbandonate a sé stesse, con l’ultimo post che risale a mesi prima;
  • Pagine mal gestite, con foto e video pubblicati a casaccio e di dubbia qualità;
  • Pagine focalizzate sulla vendita del servizio e non sulla risoluzione del problema;
  • Scarsa assistenza ai clienti, con risposte ai messaggi (pubblici o privati) che arrivano dopo ore e ore. Ricordiamo che moltissime persone considerano la pagina aziendale su Facebook come uno strumento di customer care a tutti gli effetti, e si aspettano una risposta immediata. Se questo non accade, si dirigono subito verso un tuo concorrente.

Un vero peccato, se si pensa a quanto il tema wellness&beauty sia particolarmente sentito in una dimensione social. E a quante occasioni rischi di perderti se non segui una strategia efficace.

Cosa fare? Come mettersi in pista per catturare l’attenzione di potenziali clienti e distinguerti dalla concorrenza?

La tua Grotta del Sale su Facebook. Alcuni consigli

Il primo consiglio che ti diamo è quello di pianificare. Non pubblicare a caso quando ti viene in mente; opta invece per programmare i tuoi post affinché escano nelle date da te indicate. In questo modo ti puoi concentrare su questa attività solo una volta al mese, risparmiando tempo e fatica.

Il secondo consiglio è fornire contenuti di valore. Parliamo della condivisione di articoli, foto, video, infografiche: seleziona le fonti autorevoli, lascia stare la “fuffa” e possibilmente produci qualcosa di originale. Evita accuratamente foto di gatti e cani che danno il buongiorno.

Il terzo consiglio è far leva sui reali bisogni del tuo target. Non ha senso rivolgersi agli anziani quando il tuo negozio si trova di fronte a una scuola e il tuo pubblico principale è composto da donne e bambini. Allo stesso modo non parlare solo di “servizi” come tu fossi un commerciante (anche se in realtà lo sei): poniti più da “coach”, da colui che può affiancare la persona a risolvere un suo reale problema.

Hai dubbi? Seguici su Facebook!